Smartphone, tablet e computer fanno ormai parte della vita quotidiana, ma trascorrere molte ore davanti agli schermi mantenendo una postura scorretta può avere conseguenze sulla salute di collo e schiena. È il caso della cosiddetta tech neck, conosciuta anche come text neck, un disturbo muscolo-scheletrico associato all’utilizzo prolungato dei dispositivi tecnologici.

Cos’è la tech neck?

La tech neck è legata soprattutto alla posizione che si tende ad assumere quando si guarda lo smartphone o si lavora a lungo al computer: testa inclinata in avanti e verso il basso, spalle incurvate e schiena non correttamente allineata.

Il corpo umano possiede una notevole capacità di adattamento. Se però una postura scorretta viene mantenuta quotidianamente per molte ore, l’organismo può progressivamente adattarsi anche a posizioni poco funzionali, favorendo tensioni e alterazioni a livello muscolo-scheletrico.

Tech neck: quali sono i sintomi e le conseguenze?

Tenere a lungo la testa inclinata in avanti aumenta il carico sul rachide cervicale e può sottoporre muscoli, dischi intervertebrali e altre strutture della colonna a uno stress maggiore.

Tra i disturbi più frequenti associati alla tech neck possono comparire dolore e rigidità cervicale, tensione alle spalle, affaticamento muscolare, mal di schiena e riduzione della mobilità.

Il problema può interessare persone di tutte le età, ma particolare attenzione va riservata ad adolescenti e giovani, che utilizzano frequentemente smartphone e tablet e si trovano ancora in una fase di crescita e sviluppo.

Come prevenire la tech neck

Per ridurre il rischio è importante innanzitutto curare la postura durante l’utilizzo di computer e dispositivi mobili. Quando si lavora alla scrivania, i piedi dovrebbero poggiare a terra, le ginocchia formare un angolo di circa 90 gradi e la schiena essere sostenuta dallo schienale. Lo schermo dovrebbe essere posizionato frontalmente e, per quanto possibile, all’altezza degli occhi.

Anche lo smartphone andrebbe portato verso l’altezza dello sguardo, evitando di mantenere a lungo il capo piegato verso il basso.

È inoltre utile interrompere frequentemente la posizione seduta, cambiare postura durante la giornata e concedere agli occhi delle pause guardando periodicamente un punto lontano dallo schermo.

Stretching ed esercizi contro la tech neck

L’attività fisica e lo stretching possono aiutare a contrastare rigidità e tensioni dovute alle posture mantenute a lungo. Possono essere utili esercizi per allungare la muscolatura cervicale, pettorale e dorsale e favorire la mobilità della colonna.

In presenza di disturbi persistenti può essere indicato un percorso di rieducazione posturale, con esercizi mirati a migliorare elasticità, forza, equilibrio e coordinazione.

La prevenzione della tech neck passa quindi soprattutto da semplici abitudini quotidiane: utilizzare correttamente i dispositivi, alternare le posizioni, fare pause regolari e mantenersi attivi. Piccoli accorgimenti che possono contribuire a proteggere collo e schiena anche quando tecnologia e schermi occupano molte ore della giornata.

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