Sonnolenza, difficoltà di concentrazione, nausea o mal di testa sono gli effetti più comuni del jet lag, l’indesiderato compagno di viaggio che può presentarsi dopo un lungo volo in un Paese lontano. Scopri di più!

Che cos’è il jet lag

Il jet lag è il risultato dell’incrocio di diversi fusi orari ovvero il sistema adottato nel diciannovesimo secolo che divide la Terra in 24 blocchi di un’ora, da est a ovest e viceversa.

Un rapido spostamento in una località con un diverso fuso orario provoca uno sfasamento dei nostri ritmi quotidiani: il regolare ciclo sonno-veglia si interrompe e il nostro corpo ha bisogno di adeguarsi alle nuove condizioni.

Gli effetti del jet lag sono più evidenti dopo un volo verso Oriente rispetto a quando si è diretti a Occidente, perché l’orologio biologico umano tende verso un ritmo superiore alle 24 ore. Così se si vola da est a ovest (per esempio dall’Italia verso gli Stati Uniti), la durata del giorno si allunga e il nostro organismo si adegua al nuovo fuso orario più rapidamente che dopo un volo verso l’Oriente (ad esempio dall’Italia al Giappone).

I sintomi del jet lag

I sintomi più comuni del jet lag sono estremamente personali e soggettivi. I più comuni sono i seguenti: inappetenza, costipazione e dispepsia, a causa del fatto che l’orario dei pasti risulta modificato, ma anche cefalea e difficoltà di concentrazione.

Come evitare il jet lag?

Per far sì che l’orologio biologico non subisca violenti scossoni, qualche giorno prima della partenza bisognerebbe iniziare a modificare l’orario dei pasti e andare a letto con un paio d’ore d’anticipo se ci si sposterà verso est e invece andare a dormire 1-2 ore più tardi del consueto se la meta delle vacanze è a ovest.

Per ridurre al minimo i disagi, è consigliabile cambiare l’ora dell’orologio da polso già in volo e bere acqua o succhi di frutta, evitando bevande che possano interferire con il sonno come caffè e alcolici.

Quando ci si sposta verso ovest, una volta giunti a destinazione, è molto utile rimanere fin da subito all’aperto poiché l’esposizione alla luce favorisce lo spostamento in avanti dell’orologio biologico. Se invece la meta della vacanza è a est rispetto alla partenza è importante esporsi alla luce solare fin dal mattino presto, così da anticipare rispetto alle abitudini il momento dell’addormentamento.

Per superare più in fretta i sintomi del jet lag, può essere utile assumere la melatonina, che aiuta a sincronizzare in modo naturale il ciclo sonno veglia con i nuovi orari. Acquistabile in farmacia, è sufficiente prenderla ogni giorno, 30 minuti prima di andare a dormire, durante la permanenza nel nuovo Paese.

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