L’ictus cerebrale è una patologia che nel nostro Paese coinvolge ogni anno 185.000 persone circa, rappresentando la prima causa di disabilità e la terza causa di morte in Italia. Se 150.000, infatti, sono i nuovi casi, 35.000 sono quelli che seguono a un primo episodio. Come riconoscerlo?
Ictus ischemico e ictus emorragico
Le tipologie di ictus sono due: l’ictus ischemico e l’ictus emorragico. L’ictus ischemico è il più frequente e si verifica in seguito alla comparsa – all’interno di un’arteria che irrora il cervello – di un trombo, un coagulo di sangue che restringe il diametro del vaso. Questo evento interrompe o limita in quella zona la circolazione del sangue, con conseguente ischemia delle cellule nervose, che smettono di funzionare.
L’ictus emorragico è invece un evento più raro, ma più serio e può rivelarsi fatale. La rottura di un vaso sanguigno causa la fuoriuscita di sangue che invade le aree cerebrali limitrofe. Si hanno così difficoltà a parlare e a comprendere le parole altrui, visione doppia oppure offuscata, impossibilità a muovere una metà del corpo.
Come prevenire l’ictus
Le strategie di prevenzione dell’ictus sono più efficaci se vengono attuate quando l’ictus non si è ancora manifestato ossia in soggetti “che stanno bene”.
- Non fumare o smettere di farlo il prima possibile
- Praticare attività fisica regolarmente: una camminata di 30 minuti a passo spedito (10-12 minuti per chilometro) praticata in maniera costante e moderata ha un influsso benefico sia sulla prevenzione dell’ictus ischemico sia dell’ictus emorragico.
- Tenere sotto controllo il peso
- Limitare gli alcolici
- Limitare il sale
- Seguire una dieta sana ed equilibrata come quella di tipo mediterraneo, raccomandata dalla comunità scientifica internazionale, che preveda un elevato consumo di frutta, verdura, legumi, cereali, olio di oliva e uno scarso apporto di grassi animali.
- Controllare la pressione arteriosa
- Controllare la glicemia
Ictus cerebrale: i sintomi a cui prestare attenzione
Alcuni segni, che coinvolgono le funzionalità cerebrali, e le loro modalità di insorgenza, colti tempestivamente, sono i fattore chiave che possono contribuire a cambiare il decorso dell’ictus cerebrale:
- Improvviso intorpidimento o debolezza a livello del viso, del braccio o della gamba di una metà del corpo
- Difficoltà a parlare, a ricordare le parole o a comprendere qualcuno che sta parlando
- Difficoltà alla vista che può esempio manifestarsi in forma di un restringimento del campo visivo, oscuramento o perdita di visione da un solo occhio
- Inspiegabile sensazione di vertigine, di sbandamento o cadute e/o un grave mal di testa
Se qualsiasi di questi sintomi si dovesse manifestare è importante sottoporsi immediatamente a controllo medico o allertare il 112.