La flebite è un disturbo che si caratterizza da un’infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni, in particolare delle vene. Segnali tipici da non trascurare sono: dolore e bruciore lungo il decorso di una vena delle gambe con arrossamento e calore (flebite superficiale); gonfiore dell’arto interessato, con dolore e a volte arrossamento superficiale (trombosi venosa profonda). Scopri di più!
Le cause della flebite
La flebite è un’infiammazione di una vena superficiale causata da un trombo che può ostruirne la cavità interna e impedire al sangue di circolare correttamente.
Quali sono le cause della flebite? Le cause della flebite possono essere diverse e, nella maggior parte dei casi, non è possibile identificarle con certezza. I motivi più comuni sono: obesità, prelievo di sangue, gravidanza, alterazioni del ritorno venoso, traumi, eccessiva sedentarietà, immobilità dovuta al riposo dopo un intervento chirurgico e l’assunzione di alcuni medicinali.
I sintomi della flebite
La flebite colpisce prevalentemente le vene superficiali delle gambe, più raramente interessa le vene di altre parti del corpo.
I sintomi più comuni sono: gonfiore di una vena, arrossamento, dolore, calore e bruciore lungo il decorso di una vena. Qualche volta, alla palpazione la zona interessata può risultare rilevata, dolente e dura al tatto.
La trombosi venosa profonda determina un gonfiore rilevante dell’arto interessato, con dolore e talvolta arrossamento superficiale.
Generalmente, la flebite si risolve nell’arco di 2-6 settimane. In alcuni casi si possono manifestare febbre elevata, dolore al petto e difficoltà a respirare. In questi casi bisogna rivolgersi urgentemente al pronto soccorso ospedaliero perché la flebite potrebbe essere accompagnata da trombosi venosa profonda, che espone al rischio di embolia polmonare.
Come prevenire la flebite
Per prevenire la flebite bisogna modificare alcune abitudini negli stili di vita. Ad esempio, smettere di fumare e cercare di mantenere un peso equilibrato. Inoltre, si possono mettere in atto dei semplici accorgimenti che aiutano a mantenere in buona salute l’apparato cardiocircolatorio: fare attività fisica, ad esempio camminare almeno un’ora al giorno a passo lungo e svelto, o praticare sport, per esempio nuoto.
L’inattività prolungata come stare seduti per lungo tempo in aereo o in macchina per viaggi lunghi può provocare gonfiore delle caviglie e dei polpacci con conseguente tromboflebite alle gambe. Per prevenire tutto ciò è necessario alzarsi a intervalli di circa un’ora per sgranchirsi le gambe. Se, invece, bisogna stare seduti per forza bisogna muovere le gambe oppure flettere le caviglie abbastanza frequentemente.
Bisogna ricordarsi sempre di evitare di indossare indumenti troppo stretti o elastici che possono creare un ostacolo al deflusso venoso.