Proteggere il cervello dalla demenza significa iniziare a prendersene cura molto prima della vecchiaia. Un nuovo studio pubblicato su Neurology Open Access evidenzia infatti il ruolo di tre importanti fattori di rischio nella mezza età: ipertensione, diabete e fumo.

Secondo i ricercatori, arrivare tra i 45 e i 65 anni con una pressione sanguigna nella norma, senza diabete e senza fumare è associato a un periodo significativamente più lungo di vita libera da demenza. La differenza osservata nello studio arriva a quasi 13 anni rispetto alle persone che presentavano contemporaneamente tutti e tre i fattori di rischio.

Quali sono i 3 fattori di rischio per la demenza da controllare?

I tre elementi individuati dalla ricerca sono strettamente legati alla salute cardiovascolare: pressione alta, diabete e fumo. Condizioni che non riguardano quindi soltanto cuore e circolazione, ma possono avere conseguenze anche sulla salute del cervello nel lungo periodo.

I risultati suggeriscono l’importanza di intervenire già nella mezza età, monitorando la pressione arteriosa e la glicemia e smettendo di fumare.

Cosa ha scoperto lo studio sulla demenza?

La ricerca ha analizzato i dati di 12.409 persone, con un’età media di 56 anni e inizialmente senza demenza. I partecipanti sono stati seguiti per una media di 26 anni, valutando la presenza di ipertensione, diabete e abitudine al fumo.

Durante il periodo di osservazione, 3.008 persone hanno sviluppato demenza, mentre 5.238 sono morte senza averla sviluppata.

Il dato più significativo riguarda gli anni trascorsi senza declino cognitivo: chi non presentava nessuno dei tre fattori di rischio ha vissuto quasi 13 anni in più senza demenza rispetto a chi li presentava tutti, circa 30 anni dall’inizio dello studio contro 17.

Come ridurre il rischio di demenza?

La ricerca indica una strategia concreta da mettere in pratica già intorno ai 45 anni: non fumare, controllare regolarmente la pressione arteriosa e prevenire o gestire correttamente il diabete.

Non esiste una singola abitudine capace di azzerare il rischio di demenza, che dipende da numerosi fattori, compresi età e predisposizione individuale. Prendersi cura della propria salute cardiovascolare durante la mezza età rappresenta però una delle azioni su cui è possibile intervenire per favorire anche la salute del cervello negli anni successivi.

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