Il botulismo è una intossicazione causata dalle tossine dei clostridi produttori di tossine botuliniche. Può presentarsi sotto varie forme: botulismo alimentare, iatrogeno, da inalazione, infantile, da ferita e da colonizzazione intestinale negli adulti. Scopri di più!

Che cos’è il botulismo?

Il botulismo è una sindrome neuro-paralitica causata dalle tossine dei clostridi produttori di tossine botuliniche. Questi microrganismi anaerobi si possono trovare sotto forma di spora in molteplici ambienti come il suolo, i sedimenti marini e lacuali, il pulviscolo atmosferico e gli alimenti.

Il botulismo può essere classificato in sei forme:

  • Alimentare, dovuto alla presenza della tossina preformata negli alimenti
  • Da ferita, causata dallo sviluppo e conseguente produzione di tossine da parte di C. botulinum in ferite infette
  • Infantile, conseguente alla temporanea colonizzazione dell’intestino dei lattanti sotto l’anno di vita
  • Da colonizzazione intestinale dell’adulto, si verifica con le stesse modalità del botulismo infantile e colpisce la popolazione di età superiore a un anno che presenta una grave forma di dismicrobismo intestinale
  • Iatrogeno, dovuta all’errata somministrazione delle tossine botuliniche a scopo terapeutico o cosmetico
  • Da inalazione, dovuta al rilascio deliberato o accidentale delle tossine botuliniche

Quali sono i sintomi del botulismo alimentare?

I sintomi del botulismo alimentare si manifestano mediamente nell’arco di 24-72 ore dopo il consumo dell’alimento contaminato. La sintomatologia può variare da forme lievi che si auto-risolvono a forme molto severe. I sintomi più comuni sono:

  • Annebbiamento e sdoppiamento della vista
  • Dilatazione delle pupille
  • Difficoltà a mantenere aperte le palpebre
  • Difficoltà nell’articolazione della parola
  • Difficoltà di deglutizione
  • Secchezza della bocca e delle fauci
  • Stipsi

La sintomatologia caratteristica del botulismo ha una progressione simmetrica (interessa sia l’emisfero destro che quello sinistro del corpo) e discendente (dalla testa, al collo, al torace, fino alla paralisi degli arti) e si manifesta con una paralisi flaccida. Se diagnosticato in tempo, il botulismo si risolve totalmente in tempi che possono variare da qualche settimana a diversi mesi.

Come prevenire il botulismo alimentare

Un prodotto alimentare è a rischio botulismo se al suo interno le spore dei clostridi produttori di tossine botuliniche possono trovare le condizioni per la germinazione e lo sviluppo. Dal momento che una delle condizioni imprescindibili affinché le spore siano in grado di svilupparsi è l’assenza di ossigeno, gli alimenti freschi (insalata, pane, pasta, ecc.) non sono a rischio botulismo.

Sono a rischio, invece, le conserve e le semi-conserve non acide o che non hanno subito trattamenti di acidificazione/fermentazione. Gli alimenti di produzione domestica che maggiormente sono responsabili dei casi di botulismo sono le olive nere in acqua, le conserve di funghi sott’olio, le conserve di cime di rapa, le conserve di carne e di pesce (soprattutto tonno).

I consigli dell’Istituto Superiore di Sanità per preparare conserve casalinghe sicure

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, per preparare conserve vegetali sicure a casa è necessario cuocere le verdure in una soluzione contenente acqua e aceto in uguale percentuale, invasare le verdure, eventualmente aggiungere l’olio e pastorizzare dopo aver chiuso il barattolo. La pastorizzazione può essere effettuata immergendo completamente il vasetto pieno e chiuso ermeticamente, in acqua che poi si porta a bollore per un tempo che deve essere proporzionale alla grandezza del vasetto. Per vasi da 350-400 g possono essere sufficienti 15-20 minuti di trattamento.

Marmellate e confetture dovrebbero essere invece preparate utilizzando frutta e zucchero in parti uguali. Se si riduce il quantitativo di zucchero deve essere aggiunto succo di limone in quantità tale da rendere la frutta sufficientemente acida (pH <4.6) da bloccare lo sviluppo dei clostridi produttori di tossine botuliniche.

Le olive e gli altri prodotti in salamoia per essere sicuri dovrebbero essere preparati utilizzando 100 g di sale ogni litro di acqua.

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