I nutrizionisti consigliano il consumo di frutta secca durante tutto l’anno poiché, essendo ricca di sali minerali, vitamine, fibre e grassi insaturi, possiede innumerevoli proprietà che ne fanno un alimento ideale, soprattutto a colazione. Scopri tutti i benefici della frutta secca!

Le varietà di frutta secca

La frutta secca si può suddividere in due categorie:

  • A guscio, ricca di sali minerali, fibre, proteine, Vitamina B ed E, grassi insaturi e polinsaturi (soprattutto della serie Omega-6 e Omega-3, quelli cosiddetti “buoni”) e povera di zuccheri. Comprende noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi, pistacchi, castagne e noci di cocco.
  • Polposa, ricca di zuccheri, sali minerali, vitamine, fibre e povera di grassi. La frutta secca polposa comprende fichi, datteri, albicocche, prugne e uva passa.

Noci

Basta una manciata di noci al giorno per regalare all’organismo importanti benefici: proteine vegetali, antiossidanti e Omega3, sostanze indispensabili per la salute e il benessere del corpo.

Non soltanto: secondo uno studio pubblicato su Nutrients, le noci migliorano il girovita, i livelli di grassi e di ormone insulina nel sangue, anche senza fare una dieta ipocalorica. I ricercatori del Vanderbilt University Medical Center hanno coinvolto 84 individui di 22-36 anni, in sovrappeso o obesi. I partecipanti presentavano addominale, trigliceridi elevati, colesterolo buono basso, pressione alta o livelli elevati di glucosio nel sangue. Durante il periodo di studio, i partecipanti hanno consumato due volte al giorno un grammo di noci non salate o un grammo di uno snack con la stessa quantità di calorie, proteine, fibre e sodio. Le donne che hanno consumato noci hanno sperimentato una riduzione della circonferenza vita con una differenza media di -2,20 cm rispetto al gruppo dello snack, una tendenza alla riduzione del grasso viscerale. I maschi del gruppo delle noci hanno registrato una riduzione dei livelli di insulina nel sangue.

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Datteri

I datteri sono ricchi di antiossidanti protettivi (polifenoli, carotenoidi e lignani) utili nel gestire il rischio di malattie croniche.

Uno studio sul British Journal of Nutrition ha mostrato che il consumo di datteri potrebbe ridurre il rischio di cancro al colon grazie all’alto contenuto di fibra e polifenoli. Inoltre, potrebbero sostenere la salute delle ossa, infatti sono una fonte di minerali tra cui fosforo, potassio, calcio e magnesio. Sono anche una fonte di vitamina K.

Prugne

Secondo uno studio su The Journal of Nutrition, consumare prugne ogni giorno potrebbe contribuire a ridurre l’infiammazione e a mitigare gli effetti della perdita di massa ossea nelle donne in postmenopausa. Gli esperti hanno visto che con un consumo di 50-100 grammi di prugne al dì, si osservano riduzioni significative di citochine infiammatorie e di cellule pro-infiammatorie. “Questi risultati potrebbero essere attribuiti all’abbondanza di composti bioattivi presenti nelle prugne, tra cui vitamine, minerali, acidi fenolici e polifenoli, che probabilmente agiscono sinergicamente per sopprimere l’infiammazione che promuove il riassorbimento osseo”, dichiara la co-autrice Connie Rogers, PhD, dell’Università della Georgia. Spazio a tutta la frutta secca che dovrebbe diventare una costante della dieta quotidiana anche a piccole dosi.

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